Loredana Valenzano's BLOG

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Sunday, March 23, 2008

Pasqua 2008

Pasqua quasi archiviata anche per quest'anno. Ma ci resta ancora domani: un giorno in piu' da passare interamente con Emanuele che cresce in fretta e prima che me ne accorga sara' li' sull'uscio a salutarmi con lo zaino a spalle e il sacco a pelo legato al fondo, in partenza con gli amici per la sua "pasqua con chi vuoi". Viste le temperature, nonostante il sole, abbiamo optato per una giornata casalinga e famigliare. Sveglia naturale verso le 10 del mattino e abbuffata di Pingu in pigiama con Emanuele (come promesso il giorno prima). Uscita di papa' e bimbo a trovare la bisnonna Valenzano al bar, mentre io preparavo pranzo in pace (risotto ai funghi, salsiccia e patate). SMS con messaggio sintetico ma efficace "PRONTO!" che come per magia ha fatto comparire i miei due uomini nell'arco di 10 minuti. Abbuffata pasquale e dopo la telefonata con zia Chiara, uscita per una visita a sorpresa dai nonni Bagnasco che proprio non ci aspettavano e ne sono rimasti molto contenti. Noi anche! Chiacchiere, tea, qualche pasticcino per festeggiare gli 83 anni di Nonno Gigi e tanti giochi con Emanuele, molto impegnato a spiegarmi e a farmi vedere tutto cio' che di solito fa a casa dei Nonni B. Mi ha detto che ogni volta la nonna lo siede sul davanzale della finestra e che da li' vede papa' che lo saluta dalla fermata del pulman (me lo ha detto due volte). Mi ha fatto vedere le sue matite colorate e i suoi quaderni e abbiamo disegnato tanto. Mi ha detto che Mausi non si lascia prendere e che se la prende poi gli soffia. Ha ammirato papa' che ha aiutato zia Laura a spostare dei mobili. E ha giocato coi Puffi e con i Garfield che sono emersi da una scatola magica di zia Laura. Poi siamo tornati a casa. Ema si e' addormentato quando ormai eravamo quasi a casa. Lo abbiamo tolto dal passeggino, portato su, spogliato e non se ne e' nemmeno accorto. Abbiamo dovuto svegliarlo per la cena anche per evitare di essere in ballo fino alle 3 di questa notte... Abbiamo smangiucchiato qualcosa guardando un film molto semplice e carino sul digitale terrestre il cui motto che ha lasciato e' "abbiamo bisogno di cose banali". Ema forse e' stato per qualche minuto triste per la prima volta in vita sua. Aveva gli occhioni grossi, un po' lucidi, con gli angoli della bocca leggermente in giu'. Lo abbiamo accarezzato, gli abbiamo chiesto se era triste ma lui non lo sapeva... poi si e' ripreso e ora e' qui che martella l'armadio... e che si prende le sgridate del caso. Pasqua quasi archiviata anche per quest'anno. Evviva le cose "banali"!

1 Comments:

At 2:37 PM, Anonymous technology said...

You these things, I have read twice, for me, this is a relatively rare phenomenon!
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